Cisl Caserta

Casa-Furlan- in Italia c’è una grave emergenza abitativa

02/03/2016

”L’emergenza abitativa è molto grave. In questi 8 anni di crisi con tanti disoccupati, ne abbiamo ancora 3 milioni in cerca di lavoro e, per questo motivo, nel nostro Paese, tante famiglie non riescono a pagare l’affitto e tante il mutuo”. Questo ha affermato Annamaria Furlan, a margine di un convegno sulla casa in cui è stato presentato il rapporto di Cisl, Sicet e Caritas sul fenomeno crescente del disagio abitativo che vive il nostro Paese.

“C’è una vera emergenza povertà che ha raggiunto livelli di guardia - ha continuato la Furlan - e dentro l’emergenza povertà c’è il tema fortissimo del lavoro perché troppo spesso perdere il lavoro significa perdere la casa”. Per questi motivi, ”bisogna realizzare subito una politica per la casa di tipo sociale, a favore dei tanti italiani che non ce la fanno ad arrivare a fine mese”. Commentando la direttiva dell’Ue in via di recepimento, che prevede il fatto che la banca possa entrare in possesso della casa, con procedure veloci e semplificate, nel caso in cui ci sia un mancato o ritardato pagamento per sette volte, la segretaria generale Cisl è convinta che “ciò peggiorerà l’emergenza. Bisogna capire qual è l’anello debole e tra un lavoratore che perde il lavoro e non riesce a pagare il mutuo e la banca, l’anello debole è il lavoratore”.

In dettaglio, oltre 350 euro al mese di affitto medio per case con problemi strutturali (nel 47,3% dei casi), piccole (nel 43,5%) e buie (nel 20,1%). A volte completamente sprovviste di dotazioni igieniche (nel 7,7% dei casi). È il “difficile abitare” delle persone che si rivolgono alla Caritas e al Sicet Cisl (il sindacato degli inquilini) descritto da un rapporto sul problema casa in Italia presentato a Roma. Il disagio abitativo nel paese ha raggiunto, secondo le associazioni, un “livello critico” con circa 650 mila domande di alloggi popolari in attesa di esecuzione.

Dall’indagine, intitolata appunto “Un difficile abitare”, emerge che oltre sette utenti Caritas e Sicet su dieci sono in difficoltà a far fronte all’affitto mutuo, il cui peso supera il 30% dei loro redditi totali. Inoltre una persona su sei vive un problema di sfratto o di pignoramento. Si tratta in prevalenza di cittadini italiani, residenti nel Mezzogiorno, di età compresa tra i 50 e i 64 anni, disoccupati e con figli minori. Di fronte a questo livello di disagio le risposte istituzionali, secondo Caritas, Cisl e Sicet, “appaiono deboli”.

L’Italia è terzultima in Europa per l’edilizia sociale, seguita solo da Spagna e Portogallo: le abitazioni sociali italiane sono il 5,3% del patrimonio abitativo a fronte a una media dell’Ue dell’8,3%, lontane dai risultati di Francia (17%), Regno Unito (18%) e Paesi Bassi (primi in classifica con il 32%). Le associazioni chiedono alla politica “un’inversione di tendenza dopo anni di totale disinteresse e di fallimento dei recenti provvedimenti legislativi in materia di welfare abitativo”.

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